Equo Compenso

A partire dall’anno 2019, è stata svolta una intensa attività a favore dell’Ordine degli Avvocati di Roma per rendere effettiva la disciplina sul c.d. Equo compenso, a quel momento prevista dall’art. 13 bis della Legge n. 247/2012 (c.d. Legge Professionale).
Pertanto, sono state sistematicamente oggetto di impugnazione di fronte al Giudice Amministrativo le clausole adottate dalle Pubbliche Amministrazioni, negli Avvisi Pubblici di costituzione di elenchi di Avvocati (c.d. short list), ritenute essere in violazione dell’Equo compenso. A seguito delle impugnazioni, molte Amministrazioni hanno ritenuto di intervenire in autotutela per annullare o riformare tali clausole, conformandole così al disposto del D.M. n. 55/2014 e ss.mm.ii..
In altri casi, è stato necessario che il Giudice Amministrativo, con sentenza, annullasse le clausole impugnate in quanto ritenute vessatorie.

Di seguito alcuni esempi di sentenze favorevoli disposte dal Giudice Amministrativo a favore dell’Ordine degli Avvocati di Roma:

Ad oggi, l’attività di difesa degli interessi della categoria forense prosegue sotto la vigenza della nuova disciplina, costituita dalla Legge 21 aprile 2023, n. 49.
L’Ordine degli Avvocati di Roma ha riconosciuto il pregio e l’importanza dell’attività di difesa giudiziale svolta, a tutela degli interessi della categoria, in diverse occasioni e cerimonie pubbliche tenutesi presso la sede al Palazzaccio in Roma.